Come il sole era il suo volto come la neve le sue vesti

domenica 4 marzo 2007 alle 11:45
In quel tempo Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» . Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo» . Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto (Lc 9, 28-36).

Ci sono momenti nella vita in cui, non si sa come e non si sa perchè adesso e non in un altro momento, Gesù ci "prende con sè" e ci porta in alto, sul quel monte che è il segreto inaccessibile della vita stessa di Dio, il mistero della conoscenza della Comunione/Padre/Figlio.
In questi momenti tutto è chiaro, splendente, gioioso. Non è che si vedono altre cose. E' lo stesso volto di Gesù che già conoscevamo, sono le stesse vesti che ricoprono il suo corpo di carne. E' la stessa realtà che viviamo ordinariamente tutti i giorni che improvvisamente diventa sfolgorante. Si sprigiona luce di senso dalle cose che ci circondano, dall'esperienza quotidiana che sembra così monotona, faticosa e grigia. Per un attimo forse, ma vediamo la realtà delle cose. Tutto ha un senso perchè Cristo Signore è. C'è veramente, e tutto ha senso in Lui.
Mosè ed Elia, la Legge e i Profeti, tutta l'attestazione profetica dell'Antico Testamento indica Lui come il termine ultimo e il senso di tutto. Mosè ed Elia sono anche tutto ciò che in questa vita abbiamo sentito bello, degno di essere vissuto, appagante veramente. Affetto, amore, conoscenza, scienza, cultura, viaggi, esperienze, incontri, persone... tutto ciò che ha in sè una scintilla di luce, appare oggi sul Tabor insieme al Cristo ed indica Lui come la sorgente di tutta quella bellezza. Indica Lui e poi scompare. Lui basta. Appena la voce cessò, Gesù restò solo.
La voce delle cose create cessa, rimane Lui solo. Tutte le cose belle che hai vissuto non sono cancellate dal tuo incontro con Lui, ma sono concentrate, riassunte, ricondotte ad unità.
Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!
Ricorda questi momenti...
Per quando dovrai salire su un altro monte, ma non senza di Lui.
Il Calvario. Lì non c'è il grigiore del quotidiano, ma le tenebre dell'assurdo.
L'apparenza del non-senso, il dolore e la morte.
Eppure.
Eppure sarà proprio lì che il Figlio rivelerà il vero ed assoluto splendore della Gloria.
In verità, in verità vi dico: se il grano di frumento, caduto per terra, non muore, rimane solo.
Ma se muore, porta molto frutto (Gv 12,24).






2 commenti/domande

  1. Unknown Says:

    "Tutte le cose belle che hai vissuto non sono cancellate dal tuo incontro con Lui, ma sono concentrate, riassunte, ricondotte ad unità.
    Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!
    Ricorda questi momenti...
    Per quando dovrai salire su un altro monte, ma non senza di Lui.
    Il Calvario. Lì non c'è il grigiore del quotidiano, ma le tenebre dell'assurdo.
    L'apparenza del non-senso, il dolore e la morte.
    Eppure.
    Eppure sarà proprio lì che il Figlio rivelerà il vero ed assoluto splendore della Gloria.
    In verità, in verità vi dico: se il grano di frumento, caduto per terra, non muore, rimane solo.
    Ma se muore, porta molto frutto (Gv 12,24)."

    è proprio vero... ci sono momenti nella vita in cui sei.. o ti senti veramente morto... ma la Sua immansità ti avvolge.. ti sostiene.. ti fa rinascere...ed è li che cominci a vivere davvero..nella Sua gloria nel Suo immenso Amore che ti fa sperimentare ogni giorno come la vita sia veramente straordinaria nel suo ordinario.... grazie Pdr. Salvatore...per queste possibilità di meditazione...

  2. psalva Says:

    Cara Elena,
    grazie a te per la condivisione della tua esperienza di Pasqua, che è morte e resurrezione, vita che sboccia dalla morte per la potenza di Dio.
    Come frammenti di un grande specchio questi momenti disseminati nel quotidiano avvicendarsi dei nostri passi sono schegge di morte e di nuova vita che anticipano già tutto il Mistero: quando entreremo nell'abisso della fine... da cui come per una nuova creazione ci risolleverà Colui che ci ha detto: "io sono la Resurrezione e la Vita, che crede in me, anche se muore, vivrà" (Gv 11,25)

 













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