Solo foglie. Fino a quando?

sabato 10 marzo 2007 alle 23:00
Una parola su questa parte del vangelo di domani
(Per vedere tutte le letture della III domenica di quaresima clicca qui)...

Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?
Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai» .


Foglie.
Belle, verdi, rinfrescanti. Ma solo foglie.
Nessun frutto.
Per quanto tempo ancora?
Per quanto tempo ancora ci accontenteremo di apparire anziché essere?
Per quanto tempo ancora ci basteranno solo le parole, i desideri, i progetti, le discussioni, gli hobby, il lavoro, la cultura e il successo, la bellezza del corpo o l'impressione che altri hanno di noi?

Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo.

Tre anni. E dire che il fico matura fichi precoci in giugno e luglio (i deliziosi "fioroni") e la raccolta principale va da agosto fino a novembre... Tre anni senza l'ombra di un frutto... per una pianta di fico palestinese sono davvero troppi.
E dire che il fico è fatto per produrre la dolcezze squisita dei fichi... come noi creati ad immagine di Colui che è Amore abbiamo scritto dentro per dono di amare e rispondere all'amore di Dio con la concretezza delle nostre decisioni.
E invece solo foglie. Apparenza di vita. Apparenza di amore. Apparenza di vitalità e incapacità di generare vita intorno a noi.
Mi viene in mente, a proposito dell'ultimo post (sul libro di Augias-Pesce), una domanda. Com'è possibile che un libro scritto in modo così sbrigativo riempia scaffali e scaffali in tutte le librerie e dimostri in fondo la sete che la gente ha di sapere qualcosa di meglio su argomenti tanto delicati, e al Pontificio Istituto Biblico si continui a far finta di niente?
Ci si parla addosso, si discute di yiqtol e wayyiqtol, hifil e nifal, e non ci si preoccupa del popolo di Dio che muore "per mancanza di conoscenza" (cfr. Os 4,6). Basterebbero un paio di settimane di lavoro per buttare giù un libro sullo stile di quello di "inchiesta su Gesù" (il laico intellettuale di calibro ve lo trovo io...) che potesse orientare meglio le persone... e invece niente.
Solo foglie. Ma foglie "scientifiche" però! Che c..o!
E non si dica che è il gusto dell'esoterico o di qualsiasi cosa che sia contro la Chiesa a tirare. A suo tempo (negli anni 80) non un esegeta ma un semplice giornalista (Messori) ha venduto più di un milione di copie solo in Italia con il suo ultraortodosso "Ipotesi su Gesù", tradotto in svariate lingue.
Ma gli esegeti non possono abbassarsi a scrivere libercoli del genere.
Troppa gente capirebbe.
E che direbbero i colleghi di Tubinga, già che gli italiani non godono di grande fama?

Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?

Parole perentorie. Ma di una logica incontrovertibile.
Se non dai vita, perchè continui a succhiare risorse che altri potrebbero avere?
Se da fruitore della gratuità che Dio da anni riversa nella tua vita non sei diventato ancora donatore di gratuità, che senso ha il tuo esistere solo come sfruttatore?

Padrone, lascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai» .

Ancora quest'anno. Attesa e speranza di Dio su di noi e per noi.
Ma la scure che già è posta alla radice è brandita dalle nostre stesse mani.
Una persona o una istituzione divenuta in-significante per la vita degli altri si è già autocondannata all'inutilità di una esistenza insipida. Un'esistenza che si accontenta di foglie.
Ma non basteranno per dire di aver vissuto in pienezza questa vita donataci da Dio.



1 Responses to Solo foglie. Fino a quando?

  1. tangalor Says:

    Molto bella la tua riflessione sul Vangelo, mi ha colpito molto.

    "Una persona o una istituzione divenuta in-significante per la vita degli altri si è già autocondannata all'inutilità di una esistenza insipida. Un'esistenza che si accontenta di foglie.
    Ma non basteranno per dire di aver vissuto in pienezza questa vita donataci da Dio."

    Questa frase però mi fa pensare che al di là di quello che uno faccia nella vita, egli valga tantissimo agli occhi di Dio in quanto parte stessa di Dio, figlio di Dio, uomo che ha un'anima, una dignità. Pensando a questo penso a Madre Teresa di Calcutta la quale ridonava con il suo Amore e con il suo tempo la dignità a molti uomini e donne che per la società intera non contanavano nulla perchè non "producevano".

    Nonostante Dio ci sproni sempre a portare frutto, a migliorarci, a sforzarci di crescere e di aprirci a Lui, Egli ci ama immensamente in quanto suoi figli, parte stessa del Suo Cuore.

    Questa consapevoleza credo sia molto bella da portarsi nel cuore a giro per il mondo perchè non "chiude" ma apre all'Amore e perchè il messaggio di Dio non "intima" e non "minaccia" ma invita, proprio come fa un innamorato con la sua donna o un buon padre con un figlio che ama.

    :)

 













Il deserto fiorirà! | Powered by Blogger | Posts (RSS) | Comments (RSS) | Designed by Tangalor | XML Coded By Cahayabiru.com