Sesso santo

martedì 20 marzo 2007 alle 22:35
Sesso santo. L'erotismo nel sacramento del matrimonio come via al Cielo. E' il titolo di un libro coraggioso, devo dire, che "nasce dal lavoro di un gruppo di coppie di sposi cristiani cattolici che hanno approfondito la bellezza e la sublimità del sesso vissuto come dono di sé nell'oblìo di sé".
La sessualità è una dimensione fondamentale dell'essere umano, che lo riguarda non in modo superficiale, funzionale, ma nella sua intimità più profonda, dal livello delle singole cellule del nostro corpo, fino all'affettività, al modo di pensare, di vederci e vedere il mondo e le relazioni intorno a noi.

Siamo invasi dal "sesso" nella cultura occidentale. Ma è un sesso che libera e realizza?
La bella notizia che è il vangelo non può non toccare in profondità questa realtà così importante.
La vita nuova in Cristo Signore abbraccia ogni aspetto della nostra umanità, e prima di tutto il nostro essere uomini e donne, esseri strutturalmente aperti e fatti per la relazione con l'altro.
In questo blog vorrei dare voce a chi, in prima persona, può testimoniare di questa bellezza redenta. Troppo, è la mia impressione, si parla dall'alto su questo argomento, lasciando poco spazio al "magistero" di chi ha come vocazione la santificazione di questo modo di amare e fare comunione. La Parola di Dio non è reticente su questo aspetto, anzi. Basti pensare che un intero libro della Bibbia è consacrato al canto dell'incontro d'amore, contemplato in sè, nel suo estatico trascendere lo spazio e il tempo, con la fecondità che è il suo stesso esistere (mentre quella fisica è sorprendentemente non-detta, almeno nel Cantico dei Cantici).
Ma basta con le mie parole....


Pregare prima del rapporto coniugale (cfr. Tobia 8): dall'esperienza di una coppia.

Ci conosciamo da circa 20 anni, 4 di fidan­zamento e 16 di matrimonio (3 figli). Il nostro cammino d’amore e di castità (la castità è una conseguenza del vero amore) è un dono di Dio. Diciamo subito che da tanti anni siamo membri di un gruppo di preghiera e di carità e abbiamo una buona guida spirituale. Da fidanzati, per la grazie di Dio che è onnipotente, il nostro amore fu bianco, i nostri corpi rimasero sempre "nascosti" e rispettati reciprocamente. Talvolta per baci e abbracci troppo appassionati, ci siamo sentiti in colpa e nelle confessioni abbiamo trovato la forza per vivere la tenerezza combattendo la malizia.

Pensavamo: per pochi minuti di eccessiva passione, la nostra coscienza passa ore di inquietudine; allora decidevamo di frenarci un po' per non diminuire la gioia e la pace successive agli incontri.

Poiché l'amore è soprattutto dirsi tutto e poi darsi tutto, poiché l'amore è soprattutto parola, confidenza, fiducia reciproca (Gesù era il Verbo...), noi pregavamo tanto (con la Parola di Dio) e ci parlavamo per ore e ore. Alle soglie delle nozze, facemmo una stupenda scoperta: avevamo la forte certezza di conoscerci talmente che il dono dei nostri corpi non avrebbe rivelato chissà quali sconosciute novità. E ne avemmo conferma la prima notte.

Conoscendoci nell'anima, intuivamo i nostri corpi. Si pensa che la curiosità maschile o la voglia di esibizione femminile, la tensione psichica dell'attesa, il controllo sull'attrazione fisica siano quasi insopportabili; questo perché non si affida tutto a Gesù che smorza ogni eccesso e mette ordine. Tante volte abbiamo pregato così: "Nelle tue mani, al tuo sangue, o Gesù, affidiamo la gestione dell'attrazione fisica e la tensione che viviamo". E Gesù ci rasserenava completamente.

Nel matrimonio, abbiamo vissuto l'amore sessuale con gioia, gioco e ammirazione, aperti e accoglienti verso la vita. S.Tommaso d'Aquino ha pienamente ragione: "Più la natura è pura, più grande e più profondo è il godimento dei sensi".

Talvolta abbiamo conosciuto degli eccessi di cui ci siamo pentiti e confessati, ma qui invece vogliamo raccontare di un particolare incontro di unione che abbiamo vissuto la cui memoria è impressa a fuoco nella nostra mente. Noi siamo convinti della bontà del piacere erotico-nuziale, benedetto da Dio. Tutti siamo nati grazie al piacere di un rapporto dei propri genitori. È il peccato, definito come squilibrio e disarmonia, che purtroppo sporca e guasta tutto. Ma la preghiera è il potentissimo mezzo per riequilibrarci e per essere casti nel matrimonio, cioè moderati e ordinati nel dono gioioso dei sensi.

Dunque, vivevamo un periodo molto sereno e molto unitivo per noi. Ci sentivamo una cosa sola, sempre insieme anche se per il lavoro e la famiglia e i nostri impegni vari, spesso eravamo lontani solo nello spazio. Il cuore aveva un calore di tenerezza costante. Una domenica, di comune accordo, volemmo vivere una giornata di ritiro spirituale, di intensa preghiera in vista di un rapporto sessuale come quello di Tobia e Sara che pregavano prima di abbracciarsi e unirsi (cfr. Tobia 8).

Quale mezzo più potente della preghiera per metterci al sicuro dalla malizia, dall'abuso, dal possesso egoistico che minacciano la gioia della consumazione matrimoniale? Facemmo una bella confessione perché la confessione bombarda il male e dà forza per sfuggire le occasioni e vincere le tentazioni.

Quella notte, i nostri cuori e i nostri corpi esplosero nella luce. È molto difficile parlare di queste cose. Come partners l'uno sconfinò nell'altro, ricevendo lo stesso dall'altro in una rigenerazione originale. Essere fuori di sé in due è una grazie immensa, fuori di sé immersi nella vita, in Dio, in un vortice di dono e di circolazione del dono stesso. Eravamo "incinti" reciprocamente nello spirito, di altri che amiamo e nello stesso tempo eravamo desiderosi al massimo di avere "una carne sola", un bimbo da concepire, grazie al quale il sangue del nostro amore non sarebbe stato che uno solo, inseparabile. Ci sentivamo molto lievi (a corporei?) con una coscienza maggiorata, fuori del tempo. Tutto il mondo era lì, nel nostro abbraccio; il resto non importava più, liberi dal passato e dal futuro. Presenti solo nel presente. L'eternità non è un presente continuo? Lo toccavamo con mano...

Dilatati e bellissimi nel viso, nella pelle e nel sorriso, ma soprattutto nell'anima sconfinata e unica (unione di Dio e di noi insieme), ci sembrò di vivere l'esultanza di un mattino di Pasqua, dove le campane suonano a distesa, le rondini volano nei cieli, i bimbi vestiti a festa giocano nella gratuità. Fu un salto nella contemplazione... un cedere e affacciarsi, incantati, al mistero dell'Amore Uno e Trino, "un diventare quello che si guarda"... Non era possibile possedere l'infinito, ma era possibile esserne posseduti e così partecipare...Tutte le paroline d'amore di quella notte anche se sussurrate, ad un certo punto, lasciarono spazio al silenzio. Il silenzio favoriva la concentrazione grazie alla quale raggiungevamo il centro, il "top" dell'unione allorquando l'uno diventava l'altro e ambedue diventavano un po' divini, esuberanti di vita da offrire in pienezza, al mondo intero... Questo si è l'amore. Avemmo la indicibile certezza: l'amore esiste. La gioia di quella notte fu tale e tanta che saremmo stati felici e pronti per il salto nella morte che fissa in eterno il proprio stato d'amore.

Passammo tre giorni nella continua gratitudine al Signore.



Questa testimonianza è un dono di condivisione del ministero di p. Giovanni Marini ofm (Convento Porziuncola - S. Maria degli Angeli - 06088 PG - 075.805177 - 075.8051528), che da anni ad Assisi si occupa della formazione e dell'accompagnamento di fidanzati e giovani coppie.

Per saperne di più clicca qui.


3 commenti/domande

  1. tangalor Says:

    Non avevo mai sentito nè letto niente di simile in vita mia e sono rimasto davvero contento!

    E' una testimonianza meravigliosa che dimostra come Dio compia opere d'immensa bellezza nelle storie delle persone e nelle coppie.

    Certo questa coppia non può che dirsi benedetta da Dio!

    Il bello di una testimonianza però, al di là dello stupore che può essere generato nell'ascoltatore, è di vedere concretamente che qualcuno, uguale a me, è riuscito a vivere con Dio in pienezza, nell'Infinito Suo Amore, ed è riuscito a viverci nella sua vita quotidiana e non in luoghi isolati sperduti per il mondo. Dall'ascolto della testimonianza nasce la sfida "Ce l'ha fatta lui, ce la posso fare anch'io!" e da questa la volontà di scoprire il progetto di Dio su di noi e di realizzarlo per raggiungere il vertice dell'Amore e vivere pienamente da figli di Dio.

    Non c'è realtà umana che Cristo non voglia redimere e dove Cristo sia "esterno" perchè Cristo è nel cuore dell'uomo. E se è vero che Cristo desidera redimere e trasformare il cuore dell'uomo nel Suo Cuore, da questo cambiamento del cuore cambierà conseguenzialmente anche il modo di vivere tutte le situazioni umane.

    E' bello scoprire e vedere realizzato il fatto che Dio non scarti niente della vita umana, nessuna esperienza gli è estranea nè lontana. Questa consapevolezza fa nascere una grande gioia nelle profondità del nostro essere perchè il potente Dio che abita i cieli, si fa piccolo ed è accanto a noi nella nostra realtà, addirittura desidera abitare e abita dentro di noi.

    Grazie per aver pubblicato questa splendida pagina! Spero che ne seguiranno delle altre proprio su questo argomento del quale si parla tanto, ma spesso in modo non appropriato.

  2. psalva Says:

    "Spero che ne seguiranno delle altre proprio su questo argomento del quale si parla tanto, ma spesso in modo non appropriato".

    Vedrò cosa si può fare :-)

  3. Anonimo Says:

    L'orgasmo è la forma primordiale dell'Estasi, la prima. Mette due persone in comunione profonda, fra di loro e con Chi ci circonda

 













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