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Io non so come

sabato 19 dicembre 2009 alle 01:01




Io non so come,
la notte è lunga
e il tempo un mostro,
ma so che verrà l’alba
e la vita degna sarà in ogni uomo,
e la terra non tremerà più
e la stella di Betlemme
ricorderà per sempre
che Cristo è veramente nato
per tutti gli uomini.

Io non so come,
la guerra è sulla terra
e il male sconvolge la creazione,
ma so che verrà l’alba
e ogni uomo avrà il suo pane
e ogni uomo sulla spiaggia
riconoscerà Cristo che mangia pesce
e parla con lui.

Io non so come,
anche quest’anno è stato orrendo
di massacri e di morti,
ma so che verrà l’alba eterna,
la luce che attende ogni creatura,
fatta a immagine di Dio, canto dell’universo.

Io non so come
la notte è lunga
e il tempo un mostro,
ma so che verrà l’alba.


(E. Fiore, Gli occhi dell’universo, Clean, Napoli 2005, p. 25)

Io ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti vedono (Gb 42,5)

martedì 25 dicembre 2007 alle 10:59

C'erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l'angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».

E' questo il segno che oggi viene donato per chi ha voglia di muoversi ed entrare lì dove è adagiato il Dio fatto Uomo.

La possibilità di un faccia a faccia con l'Assoluto. O almeno un primo contatto; la prospettiva giusta per entrare nel Mistero di Dio.

Lo avresti mai immaginato da solo un Dio così?

Buon Natale!

Tutto il mondo attende la risposta di Maria

venerdì 21 dicembre 2007 alle 18:25

Dalle «Omelie sulla Madonna» di san Bernardo, abate
(Om. 4, 8-9; Opera omnia, ed. Cisterc. 4, 1966, 53-54)


Hai udito, Vergine, che concepirai e partorirai un figlio; hai udito che questo avverrà non per opera di un uomo, ma per opera dello Spirito santo. L'angelo aspetta la risposta; deve fare ritorno a Dio che l'ha inviato. Aspettiamo, o Signora, una parola di compassione anche noi, noi oppressi miseramente da una sentenza di dannazione.

Ecco che ti viene offerto il prezzo della nostra salvezza: se tu acconsenti, saremo subito liberati. Noi tutti fummo creati nel Verbo eterno di Dio, ma ora siamo soggetti alla morte: per la tua breve risposta dobbiamo essere rinnovati e richiamati in vita.

Te ne supplica in pianto, Vergine pia, Adamo esule dal paradiso con la sua misera discendenza; te ne supplicano Abramo e David; te ne supplicano insistentemente i santi patriarchi che sono i tuoi antenati, i quali abitano anch'essi nella regione tenebrosa della morte. Tutto il mondo è in attesa, prostrato alle tue ginocchia: dalla tua bocca dipende la consolazione dei miseri, la redenzione dei prigionieri, la liberazione dei condannati, la salvezza di tutti i figli di Adamo, di tutto il genere umano.

O Vergine, da' presto la risposta. Rispondi sollecitamente all'angelo, anzi, attraverso l'angelo, al Signore. Rispondi la tua parola e accogli la Parola divina, emetti la parola che passa e ricevi la Parola eterna.

Perché tardi? perché temi? Credi all'opera del Signore, dà il tuo assenso ad essa, accoglila. Nella tua umiltà prendi audacia, nella tua verecondia prendi coraggio. In nessun modo devi ora, nella tua semplicità verginale, dimenticare la prudenza; ma in questa sola cosa, o Vergine prudente, non devi temere la presunzione. Perché, se nel silenzio è gradita la modestia, ora è piuttosto necessaria la pietà nella parola.

Apri, Vergine beata, il cuore alla fede, le labbra all'assenso, il grembo al Creatore. Ecco che colui al quale è volto il desiderio di tutte le genti batte fuori alla porta. Non sia, che mentre tu sei titubante, egli passi oltre e tu debba, dolente, ricominciare a cercare colui che ami. Levati su, corri, apri! Levati con la fede, corri con la devozione, apri con il tuo assenso.

«Ecco», dice, «sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1, 38).

Il ramo di mandorlo: ritiro spirituale in preparazione al S. Natale

martedì 20 novembre 2007 alle 21:00

Un avviso che magari può interessare chi è di Roma o dintorni. Domenica 2 dicembre terrò un ritiro spirituale dedicato a questo tempo ormai prossimo di preparazione al S. Natale. Il titolo "il ramo di mandorlo" fa riferimento al tema che mediteremo insieme in ascolto della Parola di Dio. Si tratta in estrema sintesi del mistero del compimento e della realizzazione delle promesse di Dio sulla nostra vita

Mi fu rivolta questa parola del Signore: "Che cosa vedi, Geremia?". Risposi: "Vedo un ramo di mandorlo". 12 Il Signore soggiunse: "Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla" (cfr. Ger 1,11).

Di solito, soprattutto in vista del Natale, si leggono molto i testi profetici in rapporto con la "predizione" della venuta del Messia. Ma questa volta noi parleremo di quelle profezie "che non si sono realizzate". Quali sono e cosa dicono di Dio e a noi stessi le profezie "incompiute"?


Villa Nazareth

Associazione Comunità Domenico Tardini

Ritiro spirituale in preparazione del Natale



Il ramo di mandorlo


Tra promessa e compimento, tra scandalo e adorazione


Domenica 2 dicembre 2007

Congregazione Suore Domenicane di Santa Caterina da Siena

Via Massimi, 114/B

00136 Roma - tel. 06/97845301


Programma

Ore 10.00 Arrivo

Ore 10.15 Recita delle Ore

Ore 10.30 Prima Meditazione

Ore 11.30 Riflessione personale

Ore 12.30 Pranzo buffet

Ore 14.00 Seconda Meditazione

Ore 15.00 Riflessioni comuni e silenzio personale

Ore 16.00 Liturgia Eucaristica presieduta da Mons. Claudio M. Celli


Per iscrizioni: Lida 06 39729912, Laura 06 5142068 o Massimo 349 4751488

Anno nuovo. Riprendere il cammino..verso l'alto

lunedì 1 gennaio 2007 alle 16:36

Questo blog nasce così, quasi come un gioco, su suggerimento di un fratello:Lorenzo.
E perchè no? Condividere il pane della Parola, con un gesto quasi inavvertito, semplice, offrendo ciò che Lui - il Signore Gesù - ti suscita nel cuore, quando ti raggiunge (e ti fai raggiungere) dal Suo parlare forte e soave. Condividere l'eco della Sua Parola nel grande universo della rete.
Senza pretese.
Con una certezza, però.
Che la Parola e la Presenza che ti ha afferrato è pienezza di vita, e non solo per te.

Un nuovo anno: ancora tempo dato per imparare ad amare, per sigillare con la luce dell'eternità questi attimi che sembrano scivolare via, sbadatamente.. e che invece riempiti dall'Amore non passeranno mai!

Una parola dalla liturgia di oggi 1 gennaio:
S. Maria madre di Dio

Salve, Madre santa:
tu hai dato alla luce il Re
che governa il cielo e la terra
per i secoli in eterno.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2, 16-21)

In quel tempo, i pastori andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.
Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.
__________________

Siamo ancora immersi nella meraviglia del Natale. Questo Dio che non ha schifo di me e di te.
Che viene ad abitare presso di noi, in noi. La mangiatoia, il mio limite, il mio peccato, i miei errori e difetti, quei difetti che non vogliamo dirci, che teniamo ben celati, anche a noi stessi.
Non sono compatibili con l'amore, pensiamo. Chi mi può amare così? E giù allora a faticare per mostrare agli altri (e a noi stessi) una bella immagine (leggermente ritoccata...) di noi stessi.
Io non credo che mi si possa amare fino in fondo, così, gratuitamente, senza che io dia qualcosa in cambio, senza farci desiderare per qualcosa..
Con Lui non è così, NO, non è così!! Scoprirlo è Natale!
Beatitudine che ti nasce dentro.. perchè Lui è qui con te.
E' un in-fans: non parla, è piccolo dentro di me.
Non viene forse a spiegarmi il perchè di tante cose, di tante cose che non si capiscono, aggrovigliate, misteriose, dolorose o minacciose..
Lo pretendi da un bambino?
Ma Lui è qui con te e con me in questa forma meravigliosa di tenerezza, di vita e di promessa:
e mi basta.
Questa sapienza eterna che si rivela così disorienta, forse. Disorienta la mia logica e le mie domande. Ma rincuora. Una sapienza che non è umana, la sapienza che ti rende Figlio:
e cominci a capire che la vita sarà adulta quando sarai certo dell'amore del Padre, fonte della tua vita, del tuo essere.
E allora riprendiamo il cammino, verso l'Alto, verso di Lui.
Perchè la nostra vita non sia solo una rincorsa affannata alla ricerca di una nostra (indipendente) realizzazione, un accumulare esperienze e competenze, quasi Lui, da solo, non ci bastasse.

Vivere di Lui è la pienezza del tempo...

Buon anno di cuore a tutti,

fra' Salvatore

 













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